La "Bettolina" di Lazzaro (RC)
Giovedì mattina, ore 07:00, ci accingiamo a partire per una serie di immersioni a Scilla con il “mitico” Paolo Barone dello Scilla Diving Center. Lungo il tragitto (225 Km) le condizioni meteo cambiano in maniera repentina ma non ci fanno desistere dalla nostra meta: Scilla con la sua “Montagna” e Cannitello e la “Mpaddata” ed i “Grottini”.
Arrivati a Scilla veniamo accolti da un mare ingrossato da un forte Maestrale che rende questa cittadina ancora più affascinante. Ci accoglie Paolo, il quale con la faccia un po’ rammaricata ci prospetta l’alternativa di una sola immersione a Lazzaro (RC) sulla famosa Bettolina. Lazzaro, un piccolo paesino a sud di Reggio Calabria, si affaccia sul Mar Ionio dove esso si congiunge con il Mar Tirreno. Davanti ai nostri occhi lo spettacolo della maestosità dell’Etna con un piccolo pennacchio di fumo che esce dalla sua sommità.
Questo relitto è una imbarcazione da trasporto armata dalla marina militare tedesca che veniva adibita al cabotaggio costiero, sul contenuto del suo carico esistono varie versioni. Si trova adagiata su un fondo sabbioso-detritico in assetto di navigazione con la prua rivolta a Nord ad una profondità di 36 metri e la poppa a 42. Si trova in assetto parallela con la spiaggia. Le sue condizioni sono molto buone, le sue ridotte dimensioni fanno sì che si possa esplorarla interamente da prua a poppa e viceversa con un tempo di fondo, per immersione in curva di sicurezza, di circa 12 minuti.
E’ considerata una immersione con grado di difficoltà Alto per la presenza di forti correnti occasionali sia per la tipologia della discesa che avviene, entrando da riva, lungo un forte declivio sabbioso il cui fondo è costellato da piccoli spirografi, pesce pettine e qualche piccolo polpo mimetizzato tra le poche rocce.
E’ possibile ammirare all’interno dei vani di carico, sul ponte, tanti spirografi e limoni di mare, occasionalmente dal blu arriva qualche Aquila di Mare, molti ricci dalle lunghe spine. Bello l’argano di carico, il fondo della Bettolina ormai non esiste più ed è stato interamente sostituito dalla sabbia, mentre le strutture esterne sono ancora intatte e presentano un basso livello di colonizzazione il che permette di riconoscere agevolmente i vari componenti della struttura.
Dopo 12 minuti di fondo, un attimo prima che i nostri computer inizino a segnalare la tappa Deco, stacchiamo dalla prua ed iniziamo una lenta risalita lungo il declivio sabbioso che si presenta ai nostri occhi in tutta la sua imponenza. Alla sosta di sicurezza incontriamo una nuvola di Castagnole ed Anthias intendi a litigare tra loro per il dominio del territorio ed un piccolo polpo perfettamente mimetizzato.


